LATTE DI SOIA Sì O NO? PERCHE’ CONSUMARLO E PERCHE’ EVITARLO

COS’E’ IL LATTE DI SOIA?

Il latte di soia è un latte “vegetale” in quanto derivante dalla soia, legume largamente consumato nei paesi asiatici. Viene prodotto mediante macerazione in acqua di farina di soia grassa o dei semi di soia. La sua origine “vegetale” si contrappone all’origine “animale” del latte vaccino.

QUAL E’ LA SUA COMPOSIZIONE?

Nella sua composizione compaiono proteine, carboidrati, grassi e minerali. E’ privo di Vitamina D e Calcio. Possiede un quantitativo calorico dimezzato rispetto a quello presente nel latte di origine animale. Le proteine figurano a concentrazioni uguali o inferiori nel latte di soia, se confrontate a quelle riconducibili al latte vaccino, ma sufficienti a fornire un apporto proteico completo ed a garantire l’introduzione di amminoacidi essenziali che l’organismo non riesce a sintetizzare in modo autonomo e che deve assorbire esclusivamente tramite la dieta. Contiene pochi grassi e qualitativamente migliori (grassi insaturi). Non contiene colesterolo ed è ricco di antiossidanti. E’ fonte considerevole di vitamine, necessarie per il buon funzionamento di sistemi e apparati.  Tra le vitamine del gruppo B, si segnala la B1, che regola l’appetito e il consumo energetico, la B2, che protegge la salute di pelle e occhi, la B6, fondamentale nei processi di produzione dell’emoglobina e nel mantenimento di una buona efficienza immunitaria. Il latte di soia contiene anche la vitamina A, antiossidante, e la E che interviene nei meccanismi di prevenzione dell’aterosclerosi e preserva le cellule dallo stress ossidativo. Non contiene glutine. E’ privo di zucchero, presente invece nel latte vaccino e contiene isoflavonoidi ed ormoni vegetali (fitoestrogeni).

EFFETTI POSITIVI

Il latte di soia possiede diversi effetti benefici, su svariate condizioni e patologie. Grazie al suo basso indice glicemico (basso contenuto di zucchero) ne è consigliabile il consumo a pazienti diabetici. Tiene sottocontrollo il colesterolo, grazie ai bassi livelli in esso contenuto e grazie all’azione dei isoflavoni, che ne prevengono l’accumulo a vantaggio del sistema cardiovascolare. E’ responsabile del mantenimento dell’equilibrio della flora intestinale e può alleviare i sintomi di gastriti e reflusso acido gastroesofageo. L’elevato contenuto di proteine vegetali stimola l’efficienza muscolare (adatto agli sportivi), mentre la vitamina K previene l’osteoporosi. Previene la formazione di grasso a livello epatico, che può condurre a insufficienza epatica i soggetti obesi o che assumono notevoli quantità di calorie.  Il latte di soia ha proprietà benefiche anche nell’ambito del dimagrimento, nonostante alcuni studi affermino il contrario, perchè facilmente digeribile ed assimilabile. Stimola la diuresi, prevenendo ritenzione idrica e favorisce la rigenerazione cellulare a favore di pelle e capelli.  Il latte di soia risulta essere un alimento sempre più diffuso, tra i vegetariani, come tra coloro che soffrono di intolleranza al lattosio o di allergia alla caseina, presenti entrambi nel latte di origine animale.

EFFETTI NEGATIVI

Come tutti gli alimenti, il consumo di latte di soia, soprattutto se assunto in quantità eccessive, presenta alcuni punti a sfavore che vanno necessariamente trattati. Il latte di soia è ricco di ossalato, un sale, il cui accumulo può favorire la formazioni di calcoli a livello renale. L’acido fitico, non digeribile dall’organismo umano, può chelare microelementi come ferro e zinco e macroelementi come magnesio e calcio, causando una depauperazione nutrizionale di alimenti ingeriti simultaneamente, (evitare il latte vegetale se si hanno carenze di iodio, per esempio). Il latte di soia incrementa notevolmente l’acidità corporea ed è sconsigliato in caso di candidosi. Quantità elevate di isoflavoni ed in particolare di goitrogeni, possono inficiare la corretta funzionalità di ghiandole quali la tiroide, come anche l’assorbimento di farmaci che eventualmente ne regolano il funzionamento.  Possono ridurre la fertilità sia nell’uomo che nella donna, compromettendo il desiderio, in particolar modo quello maschile. Per tali motivi il latte di soia è sconsigliato in bambini ed adolescenti, che affrontano in meccanismi delicati e complessi dello sviluppo sessuale. Inoltre elevate dosi di fitoestrogeni potrebbero sollecitare in modo spropositato la ghiandola mammaria e favorire pertanto lo sviluppo di neoplasie più o meno invasive. Il latte di soia, contiene  inibitori della tripsina, uno dei principali enzimi digestivi prodotti dal pancreas. I disordini digestivi che derivano possono dare origine a episodi di diarrea, gonfiore gastrico e flatulenza.

ll fenomeno conosciuto negli ultimi anni come “allarme soia”, vede proprio un aumentato consumo di  questo prodotto, e dei suoi derivati, quindi anche il latte, che, come spiegato finora, può causare problemi e disfunzioni. E’ raccomandabile, pertanto, fare uso di soia e derivati, in modo moderato e non abituale, prediligendo, dove possibile, prodotti di origine esclusivamente biologica.

Fonti: www.benessere360.itImmagine: www.benesserenergia.

LATTE DI SOIA Sì O NO? PERCHE’ CONSUMARLO E PERCHE’ EVITARLOultima modifica: 2016-09-05T13:29:52+02:00da letizia344
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